Sovana
La cittadina di Sovana sorge nel territorio dell'Area del Tufo e si costituisce come il territorio di maggiore interesse archeologico della Maremma toscana; l'area circostante il paese infatti è stata un originario insediamento del popolo etrusco, che qui costruì alcuni villaggi ed una grande necropoli che oggi presenta tome di varia tipologia ed epoca.
Sovana si erge tra le meravigliose colline della Maremma toscana e sorge a metà strada tra gli altri due territori etruschi per eccellenza: Pitigliano e Sorano ed il suo abitato offre la possibilità di osservare antichi edifici, Chiese e Palazzi d'epoca.
Le origini dell'attuale centro abitato sono medievali, ma un originaria cittadina era già stata fondata in epoca etrusca e conosciuta con il nome di Suana; la città appartenne poi all'impero Romano, che ne fece un suo municipium ed in seguito divenne una importante sede vescovile; Sovana, successivamente, vide la dominazione del popolo dei Longobardi, della potente casata degli Aldobrandeschi, dei Conti Orsini, già signori della vicina Pitigliano, della Repubblica di Siena ed infine dei Medici di Firenze, con la conseguente annessione al Granducato di Toscana.
La cittadina di Sovana è famosa per aver donato i nata all'importante personaggio di Ildebrando di Suana, famoso come Papa Gragorio VII e per essere uno dei pochi paesi ad ospitare un museo di Malacologia terrestre.
La fama di questo straordinario borgo è accresciuta notevolmente dalla produzione di un ottimo vino rosso di indiscussa qualità: il Rosso di Sovana DOC, vino ottenuto con uve della tipologia di Sangiovese, coltivate sul territorio stesso, ma anche nei vicini comuni di Pitigliano, Sorano e Manciano.



