Capalbio

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Il paese di Capalbio nasce nel territorio della Maremma toscana, nelle immediate vicinanze del mare e del promontorio del Monte Argentario; Capalbio è senza alcun dubbio un centro di particolare interesse culturale ma anche per quanto riguarda l’enogastronomia.

L’abitato si caratterizza per la presenza di strutture risalenti al periodo medievale, troviamo infatti alcune porte che permettevano l’accesso dalle mura al centro storico e la particolare struttura dell’Arco Santo, la chiesa principale del paese è la Collegiata di San Nicola, che fu realizzata nel corso del 1200, troviamo inoltre il Palazzo Collacchioni, che era la dimora dei signori del paese, la struttura che sicuramente desta il maggiore interesse è la Rocca, che fu realizzata nel 1400; l’intero paese è inoltre circondato da una doppia cinta muraria, che ancora si trova in buone condizioni.

Appena fuori dal paese troviamo l’elemento che maggiormente caratterizza e rende celebre il borgo di Capalbio: il Giardino dei Tarocchi, la grandiosa opera realizzata dall’artista ormai scomparsa Niki de Saint Phalle, rappresentante, tramite 22 statue, le carte dei tarocchi; nelle località di Capalbiaccio troviamo invece i ruderi del castello costruito in epoca romana che proprio da questo luogo prende il nome, mentre a pochi chilometri dal lago di Burano troviamo la Torre di Buranaccio.

Capalbio fu originariamente un possedimento dell’Abbazia delle Tre Fontane, seguendo poi le sorti dei territori maremmani passò poi sotto il dominio degli Aldobrandeschi, della Città di Orvieto, di Siena e dei Conti Orsini; il territorio venne conquistato in seguito dagli spagnoli, che subito lo donarono a Firenze e quindi alla famiglia dei Medici, in questo periodo inizia però l’impaludamento della zona e la conseguente presenza di forme malariche, elementi che costrinsero parte della popolazione ad abbandonare il borgo.

Alla dominazione fiorentina seguì quella della famiglia dei Lorena, il paese fu poi sottoposto prima al vicino paese di Manciano e poi ad Orbetello; nel corso del 1900 Capalbio fu inoltre testimone di importanti avvenimenti che cambieranno la sua storia, la costituzione dell’Ente Maremma e la riforma Agraria.

Capalbio ospita ogni anno la manifestazione del Capalbio Cinema, una importante rassegna di cortometraggi realizzati da registi sconosciuti, questa mostra del cinema è una importante vetrina per i giovani registi, i film che saranno decretati vincenti infatti avranno la possibilità di essere conosciuti in tutto il mondo; il paese inoltre ospita numerose sagre, tra le quali citiamo la sagra del Cinghiale e la sagra del pesce.

Il borgo toscano riveste una grande importanza per la produzione del vino, nel suo territorio infatti viene prodotto il Capalbio DOC, che si costituisce per il rosso della varietà di Sangiovese, e per il Bianco della tipologia di Trebbiano Toscano.